copertina ok

Il futuro degli eventi: 5+1 trend, consigli e riflessioni

Quale sarà il futuro degli eventi?

Quali sono i trend che già stiamo ravvisando all’orizzonte?

In questo articolo provo a dare una prima analisi con spunti, consigli e riflessioni

Partiamo

E’ chiaro che nell’immediato non possiamo viaggiare e incontraci in modo tradizionale

Realisticamente credo torneremo a fare e partecipare a un buon numero di eventi in presenza nel 2022.

Nel 2021 per le ragioni di sicurezza sanitaria gli organizzatori di eventi in presenza possono strategicamente puntare alle location all’aperto per la stagione estiva (visto che è più sicuro ed è stato consentito nel 2020)

Mentre in generale lo standard per quest’anno saranno gli eventi online e ibridi (cioè con ospiti e relatori in presenza –pochi – e pubblico connesso in streaming da remoto)

ll #RotterdamExperiment – iniziativa del Convention Bureau di Rotterdam – esplora i trend del futuro per quanto riguarda l’industria degli eventi. Le soluzioni rispecchiano i trend che la nostra società sta già fronteggiando a livello globale: la “Corona crisis”, sostenibilità, cambiamento climatico e digitalizzazione

Ecco i 5 trend indicati dal Rotterdam Experiment per il futuro degli eventi

1) DIMESIONE (Shift towards ambitious events): la dimensione degli eventi segnerà un passaggio più “ambizioso”: gli eventi saranno piccoli, esclusivi, destinati a nicchie specifiche ben targettizzate, con esperienze VIP (ad es. gli Incentive) e ovviamente safe (sicuri dal pdv della sicurezza sanitaria). Oppure saranno al contrario eventi di grandi dimensioni (ad es. Web Summit). L’abituale evento “medio” (100-200 persone in presenza) sarà un po’ scartato

2) GAMING e FESTIVALIZATION (B2C becomes B2B – Festivalisation of events): il business può essere divertente. L’approccio e gli obiettivi degli eventi B2B restano professionali ma i partecipanti hanno la possibilità di incontrarsi, sperimentare e giocare virtualmente tra loro.

Un esempio? Si può creare una sfida online a premi (per chi ha ottenuto più punti…per chi ha fatto più azioni sul portale ecc…). Oppure si possono condividere in parallelo immagini e pensieri legati all’evento in corso. Ad es. si può chiedere ai partecipanti di prendere una pausa dallo schermo, fare un’azione e condividerla sulla piattaforma del meeting o altra applicazione con hastag dedicato (del tipo ‘guardate intorno a voi e fotografate ciò che ispira questa idea’…). Un’esperienza quindi più attiva e coinvolgente, quasi di gioco per i partecipanti che si annoiano dell’esperienza passiva

3) COLLABORAZIONE CREATIVA (More authentic, deeper content and deeper conversations through co-creation): Ci sono tool collaborativi come Slack, Google docs, Canva che permettono ai partecipanti di co-creare file testuali o grafici. Si tratta quindi di pensare a nuovi format per eventi business più partecipativi. Per me non è questione di tecnologia (che c’è), è questione di design dell’evento che integra in modo armonioso tutti gli elementi anche nuovi introdotti

4) AUTENTICITA’ e PRESA DI POSIZIONE (Event content: show vulnerability): Durante la crisi legata al Covid molti CEO e collaboratori aziendali hanno fortemente espresso ansie, paure e necessità di benessere. A livello globale i temi forti riguardano sostenibilità, COVID-19, Black Live Matter, politica (intesa come equilibrio geo-politico e stabilità). In questo momento questi temi forti (personali e globali) superano con forza i brand nella loro comunicazione convenzionale. Le aziende per essere realmente comunicative con il proprio pubblico sono chiamate a prendere posizione su questi temi (uscendo dal comfort) perché le persone se lo aspettano, vogliono un confronto, un allineamento di opinione

5) EVENTI IBRIDI (Value of online events for rational aspects, value of offline vents for emotional, social or spiritual experiences, with future of events becoming hybrid). In futuro le persone potranno scegliere se partecipare in presenza oppure virtualmente – cioè a una delle due modalità dello stesso evento – in base alle preferenze e alle circostanze (distanza, motivi familiari, motivi lavorativi o finanziari, senso di comunità, conoscenza dell’organizzatore)

Il futuro degli eventi: ecco alcune veloci riflessioni-consigli sugli eventi online e ibridi

1) Gli eventi virtuali (usati nel 2020 come “sostitutivi d’emergenza”) ora si stanno strutturando e diventeranno un’opzione realmente alternativa che resterà con strumenti e modalità mai viste prima. Stiamo vivendo una transizione, l’ideale ora è formarsi, specie in ambito digitale per le nuove skill richieste. Oggi gli organizzatori a mio avviso devono trovare nuove modalità di monetizzazione adatte a questi format per rendere sostenibile la loro attività (se fatti bene i piccoli eventi in presenza con componente virtuale – penso ad eventi formativi specializzanti – possono essere ben profittevoli)

2) Gli eventi ibridi non sono facili da gestire, sono più eventi in uno che vanno integrati: servono competenze, regia, tecnologia che sostiene anche grandi numeri e soprattutto adeguato supporto real-time dalle piattaforme utilizzate. La tecnologia con aspetti di AI (Intelligenza artificiale) e rilevazione dei dati farà importanti passi avanti nel settore degli eventi

futuro degli eventi

3) La sicurezza resterà a lungo l’aspetto primario da gestire per il pubblico in presenza di un evento ibrido durante l’emergenza sanitaria e anche in seguito (non abbandoneremo presto le cautele-misure adottate). E’ la prima cosa da comunicare dell’evento, sul sito, nel carrello di acquisto dei biglietti, nella grafica di tutta la comunicazione

4) L’esperienza dell’utente-pubblico rimane il cardine principale per il successo di un evento di qualsiasi tipo, anche online o ibrido. L’esperienza passando al virtuale non viene semplicemente traslata-spostate, è totalmente diversa. E’ importante gestire in maniera differente il pubblico da remoto perché gli strumenti sono diversi. Bisogna fare la differenza cioè trasmettere qualcosa che al pubblico serve offrendo valore-qualità, in modo da rimanere impressi e seguiti nel tempo

5) Gli eventi ibridi permettono l’inclusione e l’abbattimento delle barriere alla fruizione di un evento oltre alla possibile globalizzazione

6) Purtroppo non tutti gli attori dell’industria degli eventi sono coinvolti dalla soluzione online: basti pensare a fornitori, allestitori, tecnici, i cosiddetti Suppliers (mi auguro quindi presto un ritorno agli eventi in presenza per non perdere questi talenti)

E il marketing di questi eventi del futuro?

Ai trend voglio inoltre aggiungere un punto sul marketing degli eventi

La comunicazione e promozione sarà progressivamente sempre più basata su social media, live-streaming, mobile-first, video.

Le azioni saranno sempre più focalizzate alla crescita di una propria community (è tutto più facile poi sui social per comunicare direttamente, mantenere un seguito, impiegare meno budget…questo è un aspetto tecnico ma fidatevi, è così). Parlo di budget perché sicuramente (per un po’) il budget a disposizione per il marketing degli eventi sarà più limitato di un tempo.

Sicuramente assisteremo ad altri cambiamenti e nuove modalità ma già questi spunti segnano il percorso.

Questi sono i 5 trend indicati dal #RotterdamExperiment per il futuro degli eventi a cui ho aggiunto esempi e mie riflessioni

Spero di esserti stata utile

Ora, hai pensato come implementare questi trend nei tuoi prossimi eventi?

 

Photos by #RotterdamExperiment

Mi chiamo Adriana Andreis, sono una professionista in ambito marketing e comunicazione con un bagaglio di esperienze, competenze e soddisfazioni in ambito eventi maturato dal 2007 che ho deciso di condividere qui in modo formativo su Evento Efficace

Ho creato il corso di formazione avanzato online Evento Efficace Academy, che conduce passo passo nell’organizzazione di un evento professionale

Mi puoi trovare sui canali social e su YouTube, vedi le icone in basso per collegarti e iscriverti

Mi puoi scrivere a questa mail info@eventoefficace.it

Un abbraccio, a presto!
Adriana

ps. stai al passo con l’attualità del settore oltre che con i miei consigli sul mio canale YouTube. Ti aspetto!

Newsletter

Ti è piaciuto questo contenuto? Iscriviti alla newsletter per ricevere altri articoli simili.

Altri articoli da leggere: